STESSO MARE, NUOVE REGOLE è il libro che prova a rimettere ordine, con i piedi nella sabbia ma lo sguardo in avanti, in una delle materie più delicate degli ultimi anni: le concessioni balneari, i bandi e l’impatto dell’Europa sulle nostre spiagge. È pensato per chi vive il mare non solo d’estate ma dodici mesi l’anno: concessionari balneari, tecnici dei Comuni costieri, funzionari regionali, consulenti, avvocati, commercialisti e professionisti che devono accompagnare imprese e amministrazioni nelle gare del prossimo ciclo 2025–2035.
La prima parte dell’opera è una vera “storia ragionata” delle concessioni balneari: racconta come siamo arrivati sin qui, perché le proroghe sono nate e perché non reggono più, quali sono i principi europei che oggi nessun Comune può ignorare e come si tengono insieme TFUE, Direttiva 2006/123/CE, Codice della Navigazione, Codice del paesaggio, Testo Unico Edilizia, trasparenza e anticorruzione.
La seconda parte entra nel cuore delle regole attuali: fascia dei 30 metri e art. 55 cod. nav., differenza tra manufatti amovibili e strutture fisse, titoli edilizi e paesaggistici, sicurezza impiantistica, prevenzione incendi, igiene degli alimenti, rifiuti, rumore, sicurezza sul lavoro, privacy e digitale negli stabilimenti. È una mappa operativa che aiuta sia i balneatori sia gli uffici comunali a non perdersi nel labirinto dei procedimenti.
La terza parte scende nella vita quotidiana di uno stabilimento: come usare SICONBEP in istruttoria e in gara, come organizzare la “giornata tipo” tra servizi essenziali e servizi a valore, come programmare verifiche e controlli, come impostare un vero fascicolo di compliance che diventi un punto di forza in sede di bando e di eventuale contenzioso.
Il cuore competitivo del libro è la sezione dedicata alle gare. Si parte dalla programmazione dell’affidamento (decisione a contrarre, analisi del contesto, lotti, base d’asta e sostenibilità economica), si passa ai requisiti di partecipazione, all’offerta tecnica (KPI, piani di esercizio, sicurezza, inclusione, ambiente) e all’offerta economica, fino alle regole su commissione, soccorso istruttorio, anomalia e accesso agli atti. Ampio spazio è dedicato ai criteri di qualità “pro concorrenza”: come scrivere e come leggere bandi che premiano davvero sicurezza, ambiente, accessibilità e continuità occupazionale, senza trasformare i punteggi in barriere per i nuovi entranti.
Una parte intera è dedicata agli indennizzi e alla tutela degli investimenti: cornice giuridica, compatibilità con l’art. 12 della direttiva servizi, metodi di valutazione di beni immobili, mobili e immateriali, dossier documentale, patti di subentro intelligenti, escrow, collaudi e contenzioso sugli indennizzi. L’obiettivo è chiaro: proteggere il valore residuo degli investimenti dei balneatori senza bloccare la concorrenza e senza generare rendite ingiustificate.
L’ultima parte guarda al futuro: strategie per chi vuole “restare e vincere” la gara (compliance totale, progetto tecnico competitivo, finanza dell’offerta), percorsi di “exit con valore” (cessioni, affitti, accordi ponte, tutela del marchio e del know-how), transizione ecologica, accessibilità come vantaggio competitivo, gestione del rischio erosione ed eventi estremi, rapporti con Comuni, parchi e stakeholder locali, fino a una vera roadmap 2025–2030 per pubbliche amministrazioni e imprese.
In sintesi, STESSO MARE, NUOVE REGOLE è un manuale di sopravvivenza e di strategia: non promette miracoli, ma offre un metodo per muoversi tra UE e bandi, per difendere gli investimenti fatti, per aumentare le probabilità di vincere una gara o, se necessario, per uscire bene, con un’indennità documentata e un progetto di futuro.
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